MARCHIO LAGUIOLE

LAGUIOLE

 

Laguiole (La Guiòla in occitano) è un piccolo comune francese di 1.322 abitanti, nel dipartimento dell'Aubrac, nella regione del Massiccio Centrale.

A Laguiole vedrete artigiani senza pari all’opera sotto i vostri occhi. Lame d’acciaio forgiato e temperato sul posto, manici in corno, ebano, bosso o acrilico minerale: oggi come un tempo la fabbricazione del famoso coltello a serramanico dei contadini dell’Aubrac è puramente manuale e di libera ispirazione.

Spesso copiato, mai eguagliato, il coltello di Laguiole è riuscito ad entrare con successo nel XXI secolo, grazie a modelli design, a serie speciali limitate o a riedizioni di modelli antichi.

Il coltello di Laguiole ha acquisito una formidabile nomea è anche perché veicola un forte valore affettivo, legato alla sua culla d’origine, i puri e vasti spazi dell’Aubrac.

Nel XIX secolo, furono numerosi coloro che partirono alla conquista di Parigi per sfuggire agli inverni troppo rudi, lavorando nella capitale come portatori d’acqua, venditori di carbone o camerieri nei caffè. Nelle loro tasche: almeno un coltello, fatto laggiù, a Laguiole. Toccarlo, si dice, attenuava la nostalgia del proprio paese.

Il coltello di Laguiole divenne come un segno di riconoscimento tra gli emigranti e quando si voleva ringraziare qualcuno, gli si regalava il proprio coltello, bene prezioso per eccellenza.

Oggigiorno, regalare un Laguiole rimane un atto carico di valore. Lo si trasmette a coloro che si ama, davvero, sinceramente, come un talismano da racchiudere nel palmo della mano.

C'è una croce sul lato del manico.

Il suo nome è “I Tre Vescovi della Croce” in ricordo delle origini del marchio ed ad ottemperanza della tradizione che indica quando in passato, i contadini Aubrac infilavano il loro coltello nella terra per pregare davanti alla croce.

Sopra e sotto la maniglia, la parte in ottone è decorato con intagli e la molla superiore è scolpita.
Nella parte superiore del manico, la “mosca si riposa”, in rappresentanza delle mosche delle mandrie di vacche Aubrac (ad oggi è ancora viva una discussione sulla natura di questo simbolo mosca o ape).

Si racconta che nel 1827-1828, Pierre-Jean Calmels (inventore del coltello Laguiole) aiutava i genitori e serviva nella locanda di famiglia.
Uno dei suoi clienti portava in tasca il suo ultimo acquisto, un coltello spagnolo, "La Navaja". Vedendolo Pierre-Jean e ne restò affascinato e decise che doveva per forza trasformarlo in un coltello pieghevole.
Insieme allo zio fabbro pensano in che modo creare questo nuovo coltello e nel 1829 il primo coltello con chiusura a scatto “Laguiole” vede la luce. 

Sulla decorazione dei coltelli Laguiole si è scritto molto. Tutto il mondo cerca di capire e argomentare se questa decorazione rappresenta un ape o invece sia una mosca.

In termini di coltelleria, i coltelli, Laguiole fanno parte del cosiddetto "meccanismo a mosca".

La mosca è proprio il piccolo tringolo (o ovale) metallico (con o senza un anello), che doveva essere tirato indietro per consentire alla lama di chiudersi.

Oggi sui prodotti Laguiole la “mosca” perso il suo ruolo funzionale di un tempo, ed è rimasto come decorazione figurativa ed elemento di memoria di questa tecnica del passato.

Resta da vedere se realmente rappresenta una mosca o un'ape.

Pierre Calmes (figlio dell’inventore dei coltelli Laguiole) diceva:
“Un coltello di tale prestigio non può avere una mosca come decorazione. L'insetto non può che essere nobile, e questo non può che essere un ape.”

Questo dibattito persiste ancora oggi: Il mistero rimane e lascia a ciascuno la propria interpretazione.